mercoledì, 28 febbraio 2007, 17:06


foto tratta da L'informazione di Parma del 28/2/2007

Ma vogliamo parlarne?
Non se ne può più di sentir descrivere questa gioventù con toni esclusivamente dispregiativi. Non scordiamoci che fino a non troppo tempo fa (più o meno, non fate del sarcasmo!) eravamo noi adolescenti.
Basta accendere la tivù, aprire un giornale, ma anche semplicemente ascoltare una conversazione al mercato, che si sente parlare di bullismo, violenza sessuale, dipendenza da cellulari - playstation - computers e droga. Ma i ragazzi non sono solo questo!
E' vero che non bisogna fare gli struzzi ed è evidente che sono cose che esistono. E' anche vero che il mondo cambia molto rapidamente e il disorientamento che avvertiamo noi adulti è addirittura moltiplicato per i giovani. Gli adolescenti si ritrovano a dover affrontare situazioni e problemi che noi vent'anni fa non immaginavamo neppure in lontananza. Internet e la tecnologia in generale offrono tante possibilità, facilità di contatti, rapidità di comunicazione ma sono beni preziosi il cui utilizzo va gestito con sapienza.
Chissà se è vero che Bill Gate fa stare solo mezz'ora al giorno sua figlia al pc!
Insomma... non si sente mai parlare dei giovani che fanno sport o che si impegnano in altre attività, scolastiche e non. Ed è strano perchè questi sono la maggioranza e io penso che la stampa e i mezzi di comunicazione dovrebbero lanciare messaggi più positivi.
Stefano per esempio, ha soli undici anni, e da qualche mese è entrato a far parte della squadra di flag football della scuola. Forse ricorderete il post. Due settimane fa si sono disputate le semifinali e ieri le finali... ed hanno vintooooooooooooooooooooooooooo! Si, medaglia d'oro, campioni provinciali di Flag Football (under 13).
Io sono contenta di avere due ragazzini così, impegnati nello sport e in altre attività. Certo, io mi smazzo tutti i giorni tra scuola, lavoro, corsi di uno, corsi dell'altro e cerco sempre di ritagliare un po' di spazio per me (a volte a fatica). Ma questa è la vita di chi non ha i nonni a disposizione ed è la vita che ho scelto io, desiderando prima l'uno poi l'altro. E quando li guardo, io sento il cuore che mi esplode per loro, perchè l'AMORE per i propri figli non ha uguali...

postato da AdorabileCla · permalink · commenti (50)
martedì, 27 febbraio 2007, 11:35
- oggi è la giornata perfetta per uccidere -
- no, ti prego. Oggi non ho voglia di morire. Dovevi farlo ieri -
- ma ieri c'erano dei testimoni!
- vabbè rimandiamo a un giorno che non c'è il sole! -
*

Ci sono giorni in cui ti chiedi il perchè sei al mondo, giorni in cui non vorresti proprio esserci, che non ti ammazzi, non perchè sei cristiano, ma solo perchè sei codardo e non hai il coraggio di farlo. Nella mia mente creativa (.....) ho pensato più volte in vita mia a come avrei potuto compiere un atto del genere. La maggior parte dei modi per farsi fuori però è piuttosto doloroso ed io detesto il dolore fisico (oltre a quello mentale e sentimentale ovviamente). Quindi questa è sempre stata la cosa che mi ha demotivato dal farlo. Tagliarsi le vene e avvelenarsi con medicine implica uno sporcare in giro che punirebbe oltremodo chi ha la sfiga di trovarmi che sarebbe costretto pure a dover ripulire tutto. Schiantarsi con la macchina contro un muro significherebbe distruggere la macchina! Non potrei fare un tale sgarbo a mio marito! Annegarmi non ci penso nemmeno. So nuotare. Ho provato a trattenere il fiato oltre il dovuto ma è più forte di me... respiro. Buttarmi da un ponte? E se non muoio e resto menomata??? Insomma, non ci sarebbe un modo consono per suicidarmi non soffrendo e non rompendo i coglioni agli altri. In fondo amo questa vita. Ci sono giorni che la amo proprio in fondo in fondo... altri in cui respiro e ringrazio Dio o chi per lui di permettermi di continuare a farlo. E fortunatamente su 365 giorni, sono molto più numerosi questi ultimi giorni degli altri.

Born to Live......... Born to Kill......... Born to Die
*
nuovo appuntamento con Alex
postato da AdorabileCla · permalink · commenti (34)
lunedì, 26 febbraio 2007, 10:47
Vogli starti dentro,
come un ragno nel buco,
un pulcino nel nido.
E respirare la tua aria,
vivere le tue certezze, farle mie.
Drogarmi del tuo odore
e non d'altro.
Sentire il tuo amore spalmato addosso
come una seconda pelle.
Vivere dei tuoi pensieri, dei tuoi sogni
e delle tue speranze.
Realizzarli insieme.

... sei bellissimo...


[...e io sono una grandissima emerita testa di cazzo (BK)]

p.s.....Squisita recensione di SEI TU fatta da Anneheche
postato da AdorabileCla · permalink · commenti (33)
domenica, 25 febbraio 2007, 14:45

Tre tempi da quindici minuti ciascuno. Classe ’97.
Ore 14.30. Arriviamo al campo sportivo per la prima partita amichevole di Riccardo.
- Siete in ritardo. Dovevate essere qua alle 2! - … evvai, primo cicchetto dell’allenatore. Lo stordito neanche si ricorda che era stato lui a dirmi l’orario. Meno male che ha poco più di vent’anni, chissà a cinquanta che sclero avrà!
- Arrivate con comodo voi, eh? – ora ci si mettono pure ‘ste due befane.
- Si è sbagliato lui veramente. E poi che cavolo c’è da fare tre quarti d’ora prima? La partita è alla 14.45! - … sta a vedere che oggi qualcuno riesce a farmi incazzare.
- Ma sai, li fa vestire, mettere il completino, gli ricorda le tecniche… insomma, gliela conta un po’ su… -
Vabbé va, inutile continuare, tanto indietro non si può tornare… inizia o no sta partita? Si, eccoli. I nostri in bianco e verde, gli altri in bianco e nero. Sticazzi, pure juventini!
Primo tempo… 5 minuti… Goooooooooooooooooooooooaaaallllll!
Azzzzz … ma degli altri. Uno a zero.
Sembra che la partita si svolga solo in una metà campo: la nostra! Ohhhhhhh ragazzi, sveglia! Abbassate quella palla, non state giocando a pallavolo!
Secondo tempo. Entra Richi. Grandeeeeeeeeeee ragazzooooooo! Sei forte!
Ora in campo ci sono tre Riccardo e quando i due allenatori ne richiamano uno, si girano in tre e, sempre in tre, fanno le stesse cose! – Richi, avanza e stringi! - … no Richi, stringi vuole dire vai verso di lui non stringere l’uomo che stai placcando eheh… vai vai vaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii e Gooooooallllllllllllllllllllllllllllllllll…. 1 pari!
Terzo tempo… mischia, cambio giocatori… Richi scende… Goooooaaaalllllll… azzzzzzo, è degli altri però. 2 a 1… abbiamo perso, sigh! Ti sta bene allenatore, quest’altra volta lasci in campo mio figlio!
Passa mezzora, Riccardo doveva solo cambiarsi, neanche fare la doccia, ma non arriva. Mi affaccio negli spogliatoi e lo trovo ancora in mutande. – Mamma mi lavi le scarpe? –
Queste due zolle? Ma sei matto??? – Dammele – … sgrunt!
Inizio a sbatterle l’una contro l’altra. Fortunatamente un papà s’intenerisce e mi da una mano. Finisce le sue e resto sola a spazzolare le suole sotto l’acqua.
E arrivano i due geni della situazione. – Secondo me queste mamme li viziano troppo i figli – dice uno.
Mi guardo intorno. Non c’è nessuno oltre me. Vabbè, ho capito. Raggiungo gli spogliatoi, cercano di fermarmi con un’altra battuta che glisso, lascio le scarpe a Riccardo e faccio per uscire dal campo sportivo. I due mi hanno chiuso fra due cancelli e non posso andare né da una parte né dall’altra.
- Posso uscire? – (mi apri ‘sto cazzo di cancello?)
Dunque, ragioniamo.
1) sono stata un’ora e mezzo sotto l’acqua e l’umido mi è arrivato fino alle ossa
2) ho rimescolato fango e scarpe da calcio per un quarto d’ora e ho le mani congelate
3) qualcuno ha preso per sbaglio (speriamo) la giacca di mio figlio e ora non si trova più
4) girati… lo vedi quell’omone grande e grosso a dieci metri da te? Se mi vede fare la scema con te (che sei un bel moretto) a casa mi fa un culo che non hai idea!
5) indi per cui sarei sull’incazzoso andante. Vuoi realmente vedere adesso, proprio ora qui in questo preciso momento, come sono brava a giocare a calcio?
Bravo, vedo che il mio sguardo è altamente espressivo e tu non sei tanto stupido come sembrava all’inizio. Mi sarebbe dispiaciuto giocare a calcio coi tuoi gioielli ma sarebbe dispiaciuto molto di più a te, ti assicuro.
Allora, alla prossima partita!

postato da AdorabileCla · permalink · commenti (16)
sabato, 24 febbraio 2007, 12:03
- Hallo beautiful girl! How are you? I would like to see you, is it possible? -
- Penso tu abbia sbagliato numero, il tuo non lo conosco  -
- No! I know you.  Try to guess who I am... Claudia! -
- ...................-
postato da AdorabileCla · permalink · commenti (12)
venerdì, 23 febbraio 2007, 16:07

no all inclusive, no party

......

postato da AdorabileCla · permalink · commenti (10)
giovedì, 22 febbraio 2007, 18:40
Vorrei scrivere qualcosa di serio, come fanno tanti... ma non mi viene. Ci ho pensato ma proprio no.
I miei sensi hanno sempre il sopravvento. (Tu sei troppo passionale ed emotiva) ... si lo so, ma che ci posso fare?
Anche lasciando andare la mente per conto suo stasera non riesce a percepire altro che i segnali del mio corpo (...nel tuo ufficio, mi prendevi con energia, mi spogliavi. Poi il tuo corpo sulla scrivania ed io...) che è inquieto. Trova pace a tratti, così come lo spirito (Tu non troverai mai quello che stai cercando).
Non mi accontento della mediocrità.
Mi erigo spesso a giudice di me stessa (Chi sei tu per giudicarti così severamente? ... sono io... no IO non lo farebbe mai).
Poi anche il cuore e la testa (Adoro quella tua straordinaria testolina) stupidi, si mettono a seguire il corpo e così finisco proprio col non ragionare più.
Non dovrei essere così. Faccio schifo? (Tu sei così, sei un'artista) No.
Magari a volte mi sento una merda (Smettila di torturarti)(Finiscila) e mi comporto anche male (Stronza)(Bastarda)(Canaglia).
Però poi mi fermo a pensare a quello che pensano di me (Sei straordinaria)(Sei unica)(Ti adoro)(Ti voglio un mondo di bene)(Ti amo)(Ti straadoro) e mi dico che tanto male alla fine non devo essere se le persone mi accettano per quello che sono.
La confusione fa ormai parte di me (Benvenuta nel clan dei confusi) e mi fa compagnia. Le mie amiche preferirebbero vedermi più serena (Sono 5 anni che mi stressi) ma non mi abbandonano mai. Sono una Donna (Sensuale)(Tranquilla)(Splendida)(Meravigliosa) non sono una santa (Puttana) come diceva una canzone. Rido e soffro (La sofferenza era inevitabile nel tuo cammino di crescita)... questa è la mia esistenza a cui mi aggrappo a volte con poca voglia di farlo e con tanta voglia di mollare.
(Claudia... Claudia...)
(Grazie)
(Prego)
(Non voglio perderti)
(Questo è un addio?)

...la vita mi riserva ogni giorno qualcosa di nuovo da vedere ed io, curiosa come una bambina, infilo sempre la mano nel barattolo di marmellata guardandomi attorno con circospezione...
(...penso che la gente deliri, spesso e volentieri... un po' come me adesso... pazienza... meglio... sarebbe meglio di no... ma chi può farne a meno?)
Vivere, cazzo! E' solo vivere...
postato da AdorabileCla · permalink · commenti (9)
mercoledì, 21 febbraio 2007, 17:52
- Voglio il pacchetto "all inclusive". Chissenefrega della sola camera da letto. E' importante anche l'animazione e tutto ciò che ti può far stare bene e rilassare. Non mi accontento. -
- Prendo nota -
postato da AdorabileCla · permalink · commenti (17)
martedì, 20 febbraio 2007, 10:24

La notte era trascorsa, lunghissima, umida, calda, fatta di sesso e di emozioni.

La scusa di un film, una serata passata in casa a coccolarsi neanche troppo ma prendendosi così, come due corpi che si vogliono e che hanno bisogno in quel momento l'uno dell'altra. Fra Loro (due senza nome, il cui nome può essere anche il tuo, il mio o il suo) la parola amore aveva sempre assunto una forma strana che riuniva più l'affetto e la passione che l'amore vero e proprio. Forse qualcosa di bello e importante avrebbe anche potuto esserci un tempo, ma Lei aveva deciso di non lasciare le sue abitudini, di tenersi stretta a quel fidanzato un po' assente ma tanto bravo ragazzo. Non aveva voluto rischiare. Lei pensava che i salti nel vuoto non si fanno, specialmente quando si vede che la piattaforma su cui si vuole atterrare non è sicura.

Lui aveva insisto. Le aveva chiesto di lasciare tutto, di andare a stare da lui, ma al quinto rifiuto s'era arreso.

Avevano più volte finito le loro ore d'amore a fissare il soffitto bianco e a parlare di Loro.

Il tempo era passato. Lui aveva cominciato a guardarla con occhi diversi, ad allontanarla da quel mondo che le aveva offerto su di un vassoio d'argento e che Lei aveva rifiutato.

E così, chi per una cosa, chi per un'altra, entrambi avevano sofferto.

Ancora altro tempo era passato.

Incontrarsi era comunque inevitabile perchè la situazione contingente lo obbligava. E se da principio, i loro sguardi si sfioravano appena e gli abbracci erano quelli di circostanza, ogni volta che i loro corpi si avvicinavano a una distanza inferiore di quella minima vitale, entrambi sentivano scorrere nelle vene il desiderio.

- Che fai stasera? Vieni da me a vedere un film? - questa era diventata la frase con cui avevano ricominciato tutto. Tutto... solo sesso, affetto, amicizia, comprensione e compagnia. Nulla di impegnativo. Solo cene, film, chiacchiere a due, chiusi in quel piccolo appartamento che sembrava un nido d'amore. Quando erano insieme, stavano bene... quando erano lontani, ognuno viveva la propria vita.

Il chiarore dell'alba stava rischiarando la città e Loro camminavano in silenzio vicini. Lui fumava, Lei pensava. Forse anche Lui pensava oltre a fumare. Lui l'accompagnava ogni volta fino al portone di casa, le accarezzava il viso, si perdeva qualche istante nei suoi occhi verdi, poi se ne andava. Lei lo osservava allontanarsi, guardava la sua figura snella camminare fin dove lo sguardo le permetteva di vederlo, poi rientrava nel suo mondo.

Due anime travagliate, inquiete, unite da semplici gesti di quello che loro chiamavano amore ma che amore non era. Uniti dal desiderio di sopravvivere.

 

Lui... lei... due universi distanti, diversi... eppure così uguali...

postato da AdorabileCla · permalink · commenti (23)
martedì, 20 febbraio 2007, 10:06
...sei fantastica! riesci a cambiare idea ogni 5 minuti...
postato da AdorabileCla · permalink · commenti (6)