ma riesco solo a fare scappare gli uomini, coi virus non funziona.
Ebbene si, sono malata. Non starò a descrivervi i sintomi (per quello basta ascoltare il TG) ma, mi raccomando... se non mi vedete più su queste pagine, postatemi direttamente le condoglianze. Ma no... non morirò certo d'influenza! E' solo la convivenza, in queste condizioni, che è decisamente intollerante.
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- ... Silenzio... -
- ... stiamo diventando Saggi? -
- Se la saggezza è questa, non mi piace per niente. Ha il sapore dell’aridità, del nulla. Tanto vale scordarsi i sentimenti e di avere un cuore. -
- La saggezza è la base dell’autonomia, cioè la capacità di prendersi cura amorevolmente del proprio sé. -
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****UPDATE****
Si sono conclusi gli specialiANNEHECHE AWARDS e Adorabilissimaha vinto come
miglior blog umoristico Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno votato.
Fare ridere, sorridere e stare bene, sono le linee base della mia vita e, riuscire a farlo anche attraverso la scrittura, è per me motivo di grande soddisfazione.
Il più grande ringraziamento va a Anneheche che ha organizzato questo evento!
Ho sempre amato viaggiare. Vivere usi e costumi di altri popoli. Il mio animo cosmopolita mi consente di vedere belle le coppie miste, l'abbinamento bianco e nero, gli occhi a mandorla, i capelli platino e gli occhi azzurri. Insomma, mi piace mescolarmi con gente diversa da me. Questo finché le loro credenze e usanze non limitano la mia libertà. E quando sento le richieste che fanno gli stranieri al nostro Stato, mi viene sempre da chiedermi "se noi andassimo nel loro, che trattamento ci riserverebbero?".
Quando anni fa si parlava di classi miste, si intendeva maschi e femmine. Ora, invece, per miste s'intende multirazziali. E devo dire che è sempre simpatico sentire uno straniero che parla la tua lingua. Ci sono i verbi e le loro coniugazioni che vanno giù a pochi. Del resto, anche pochi italiani usano correttamente i congiuntivi. Poi ci sono termini che imparano con una semplicità assoluta. Volete un esempio?
Allora...
La scuola dei miei figli si trova nel posto più scomodo del capoluogo, in cima a una salita e con l'ingresso sull'angolo (il Feng Shui direbbe che c'è un concentrato di energia negativa che vi si convoglia). In più, hanno pensato bene di rifare il viale. Quindi, niente parcheggi. Quando arrivi, devi pigiare il pulsante d'espulsione e catapultare tuo figlio direttamente dentro l'edificio scolastico, oppure parcheggiare a due chilometri di distanza o, se ti va bene, sostare sulla destra con le 4 frecce se trovi posto. Per il ritiro, la situazione è la stessa.
Oggi arrivo puntuale all'una, come al solito, vedo un posticino sulla destra e mi ci fiondo. Con la coda dell'occhio, noto una macchina che mi si affianca e si ferma. Allora mi giro. Un uomo sulla cinquantina, un marocchino, si dimena e mi dice di tirare giù il finestrino. Io, che non capisco, che gli è successo, lo abbasso e lui inizia a urlare "Metti la freccia!".
Oddio, è vero, forse potevo metterla, ma tutta la sua agitazione mi fa quasi scappare da ridere.
Allora gli dico "Senti, vai avanti (cretino!... l'ho solo pensato, eh) che stai facendo la coda". Beh, il tipo mi risponde "Vaffanculo. Metti la freccia ti ho detto" e va via.
Io scendo dalla macchina e trovo tutti i miei amici che ridono a crepapelle per il gesto arrendevole che faccio. Certo, avrei potuto attaccare briga, rispondere per le rime... ma a che pro? C'è già tanta cattiveria nel mondo. E menefreghismo. Io, se riesco, voglio regalare amore e non alimentare l'aridità sociale.
La mia riflessione comunque è stata questa: mentre "metti la freccia" gli è uscito borbottato e sbilenco, il "Vaffanculo" è andato liscio liscio!
Insomma, le parolacce entrano nei vocabolari internazionali, prima di tutto il resto. Ecco, è questa la verità.
RIFLESSIONE:
io devo avere la faccia da "troppo buona" o da Tonta.
Sarà perchè sono bionda?
***UPDATE***
Si raccolgono improperi in altre lingue e/o dialetti per arricchimento vocabolario personale utilizzabile in caso di autodifesa verbale. Grazie
- Claudia... -
C'è chi pronuncia il mio nome in modo speciale, facendolo rimbalzare all'interno della bocca, dandogli musicalità e mettendoci parte di sé.
Ho smesso di respirare, ma me ne sono accorta solo quando ho sentito l'impellenza di aprire la bocca, di risponderti - Ciao, come stai? -
- non molto bene... - mi dici.
Come, non molto bene. Cos'hai? Che ti succede? Posso aiutarti? Ma ora non è il momento. Devo andare in riunione - Senti... ti richiamo tra un po'... -
E non è passato molto. Forse una mezz'ora. Il telefono squilla a vuoto. Tu non ci sei più.
E' un déjà-vu che mi fa stare male.
(Tu MiCerchi - Io CiSono - Tu MiCorteggi - Io TiSeduco - Tu MiAmi - Io TiAmo - Tu HaiPaura - Io HoPaura - Tu TiNascondi - Io TiCerco - Tu NonRispondi - Io NonCapisco - Tu TorniPerchèMiAmi - Io TiRiprendoPerchèTiAmo - QuestoTiraMollaVaAvantiFinTroppo - Tu OndeggiFraAltiEBassi - Io InizioAPiangere - Tu NonFaiNullaPerCapirmi - Io InizioAStaccarmiDaTe - Tu MiAmiInSilenzio - Io TiLascioQuandoLeLacrimeSuperanoIMomentiFelici)
Odio chi mi ha amato e non vuole smettere di farlo.
Odio te, egoista, che non mi lasci libera di dimenticarti.
Odio il mio cuore incapace di essere duro, che si arrende alla delicatezza dei Ricordi.
Il cucciolo, abbaia, si gira, corre verso di me saltando con le sue zampette corte nell’acqua e mi supera a gran velocità. Non ha proprio intenzione di farsi prendere. Lo inseguo fino in fondo alla baia e, nel tentativo di fermarlo quando ripassa in direzione opposta, scivolo e inzuppo il copricostume fino a metà coscia.
«Vieni ad aiutarmi!» ti imploro.
La tua risata rompe il silenzio e si unisce alla voce del piccolo beagle indemoniato.
Ridi di me, della mia energia, della mia voglia di giocare.
Ridi di quella Claudia che ti fa ridere, che ti rende spensierato, che ti fa stare bene.
Lasci il motoscafo e mi raggiungi. «haaaaa… neanche i cani ti ubbidiscono» e scuoti i capelli.
«forse i cane no… ma tu sei qui…»
«touché, Madame…» e mi fai il baciamano.
Hai gli occhi che brillano. Ci vedo il cielo, il mare… ci vedo te.
Arrotoli una ciocca dei miei capelli attorno all’indice e mi sollevi il mento. «sei bella»
Lo sguardo scende lento dal viso al collo, segue ogni curva del corpo soffermandosi laddove la stoffa si è bagnata e lascia intravedere le mie nudità. Gli spallini si arrendono subito al tuo volere e cadono lungo i fianchi, i seni si offrono a te senza ritegno, alle tue labbra, alla tua bocca che ha voglia di loro, di ogni centimetro della mia pelle. Facciamo l’amore sul bagnasciuga di questa baia dimenticata da Dio, ma dove noi abbiamo trovato il Paradiso.
Respiro il tuo respiro, mangio il sale dalla tua pelle, ti rubo l’Anima. Come tu hai rubato la mia.
Il sole sta tramontando. Accucciata fra le tue braccia, mi chiedo come faremo a tornare in città, col buio. Ma sai una cosa? Non m’importa. Passiamo la notte qui. Io, te, e quell’indemoniato di Fonzie che pare si sia addormentato poco più in là. Che ci manca?
Ti metti su un fianco e mi guardi. Poi inizi a cantare. Sei bellissimo.
Com’è il detto? Due cuori e una capanna? A noi manca la capanna, ma abbiamo il cane! Due cuori e un cane.
Sorrido felice. Prometto che non ti lascerò più andare via.
SMS... sono già due volte che ti chiamo e non ho risposta. Stai bene? Comunque riprovo domani... magari sarò più fortunato
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Il mio rapporto col telefono rispecchia molto il rapporto in generale che ho con la gente.
Premetto che mi è sempre piaciuto essere cercata. Per contro, in casi rarissimi, ho fatto io il primo passo (a dire il vero non li ricordo, quindi forse non ne ho mai fatti). Ma già il fatto che uno abbia il mio numero di cellulare, significa che gode della mia stima e fiducia. Però, sono passati i tempi in cui perdevo ore al telefono, o mandavo sms di buongiorno e di buonanotte. Forse perchè adesso, non c'è nessuno in particolare che stimola questo mio lato cellularfobico.
Sarà che ho bisogno di avere la certezza che il gesto sia gradito.
Sarà che ho bisogno che mi sia dimostrato reale interesse.
Sarà che mi piace essere corteggiata.
Sarà che mi piace essere la preda di un uomo cacciatore.
Sarà che non amo gli indecisi, ma ammiro chi lotta per ciò che desidera.
Sarà che ho bisogno di un contatto visivo e non di onde radio.
Sarà che sono strana io.
Sarà che le uniche cose di cui non posso fare a meno sono i miei figli e, forse, il pane con la nutella.
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Non c'è nulla di più suadente, di una voce che ti scaldi il cuore.
- Fare questo lavoro insieme avrebbe un vantaggio non indifferente: rivederti. Ma, conoscendoti, so che non sarebbe possibile -
- uhmm... tranquillo... l'unico motivo per cui ti metterei le mani addosso sarebbe per picchiarti - - appunto! -
Parto dal presupposto che il passato deve restare passato. Non vivo di rimpianti e di malinconie. Ho vissuto appieno quello che mi ha dato la vita in ogni momento e non ho conti in sospeso con niente e nessuno. Perchè dovrei ripercorrere un cammino con la stessa persona? Non c'è motivazione valida (sia proveniente dalla parte alta del corpo che da quella bassa) per cui valga la pena farlo.
Qualche giorno fa', un amico mi ha chiesto una "consulenza" su affari di cuore. In pratica, una sua Ex, con la quale aveva vissuto una splendida storia d'amore, si è rifatta avanti mostrando nostalgia per i bei tempi, dicendo che le relazioni sentimentali che attualmente vive non la soddisfano appieno e le manca l'amore. - lei vuole da me l'Amore, ché la sfera sessuale ha già chi la soddisfa. Io potrei anche darglielo, ne sono capace. Che ne pensi? -
...che ne penso... penso che io non riuscirei a vivere un amore platonico. Non riuscirei ad Amare senza rimanerne coinvolta. Ne uscirei frustrata e vuota. Se proprio dovessi scegliere, separerei il corpo dal cuore in un rapporto basato esclusivamente sul sesso. Ma quando si parla di sentimenti, si sfiorano argomenti troppo grossi che mi è impossibile uscirne indenne. Forse è anche per questo che ho chiuso gli occhi e il cuore....
****UPDATE****
...ehmmm... dunque... il mio amico, dopo aver letto il post, ha precisato quanto segue:
...dovevi precisare che alla tipa andava bene anche trombare con lui.. non solo amore platonico...e lui però non volendo riaprire vecchie storie si sarebbe limitato al solo amore platonico
Ecco!
*
... sono certa che,
ieri sera,
nella stessa stella,
abbiamo visto riflesso il volto dell'Amore.
- Claudia, è inutile tentare la lettura del pensiero, non funziona ed è uno spreco di energie -
- ma allora, le percezioni... non esistono? Non sono attendibili? -
- ... no, quasi mai lo sono. Se tu vuoi sapere qualcosa, devi chiedere direttamente all'interessato, perchè non è possibile sapere cosa passa per la testa degli altri. I fatti sono sempre da tenere in considerazione, più delle parole. Ma se una persona ti parla con sincerità, devi credere a quello che ti dice e non avere dubbi. Devi imparare a fidarti degli uomini, perchè tu non ti fidi... o sbaglio? -
- ... ne ho conosciuti tanti... -
- capisco... però è importante iniziare a dare fiducia... non dico a tutti, ma qualcuno che vale la pena c'è sicuramente... -
- sì... ci penserò su... cercherò di imparare... -
*
Gioire delle piccole cose aiuta a dare la giusta dimensione a tutto il resto.
Avevo la sua età (di Cauta) quando, anche in casa mia, il numero degli "inquilini" passò improvvisamente da cinque a tre (dove furono i capisaldi a fare le valigie e andarsene). A quell'età, doversi rimboccare le maniche è il male minore (anche se, la prima volta che devi dare lo straccio in centocinquantametri di casa, ti sembra che l'incubo non finisca mai). Invece, rendersi conto che la tua famiglia, in senso letterario, non esiste più è un grosso problema. Io trovai nelle mie amiche un grande aiuto per rimettermi in piedi (anche se erano più le volte che barcollavamo alticcie). Poi, si cresce.
Per alcuni, gestire una casa, è la cosa più naturale del mondo. Per altri (che magari sbuffano solo perchè devono stendere!!) un po' meno. So benissimo che Cauta non ne ha bisogno, ma voglio dare qualche suggerimento per acquisire Metodo.
UPDATE
a prima della a) trovare una filippina (Calibano & Me)
a-a) areare la stanza prima di soggiornare... ops.. cambiare l'aria stagnante (CamoscioBianco)
a) rifare i letti appena alzati
b) fare colazione
c) in quest'ordine: spolverare, dare l'aspirapolvere e lavare in terra, partendo dalla stanza più a destra della casa e proseguendo in senso antiorario
d) vestirsi
e) pulire i bagni
e per maschi) centrare il vàter quando fai la cacca - abbassare la tavoletta - aprire la finestre -chiamare la disinfestazione comunale ogni tre mesi (Entusiasmo)
f) rifornire il freezer e il frigo in modo da essere autosufficienti per l'intera settimana
g) imparare la cucina "essenziale" e aggiungere, se si è di buon umore, un po' di fantasia (Brigant si offre per lavorare sul punto G di Cauta)
h) i piatti si mettono in lavastoviglie
i) se piove, chiudere le tapparelle e sigillare casa in modo che i vetri non si sporchino
l) fare la lavatrice, stendere e stirare dopo cena quando non si esce
m) non farsi prendere dalla smania della casalinga perfetta e lasciare il ruolo a chi è davvero predisposto
n) preparare il caffè prima di andare a letto. (Steger)
o) stretching prima di andare a dormire o altro se si è fortunati... (Steger)
Dalla enne in poi, confido nei vostri pratici consigli.
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NOTA
Mi innervosisce dovermi trovare ciclicamente a ribadire gli stessi concetti. Partendo dal presupposto che Esiste la libertà di parola (per ora), che non si può piacere a tutti e che le proprie idee possono non essere condivise, invito Nuovamente tutti quelli che non gradiscono il mio blog a volare altrove, fra l'altro milione di blog che c'è on-line. Sono qui per giocare con la mia testa e con chi mette volentieri a disposizione la propria. Basta quindi giudicare con leggerezza e offendere. Non devo giustificarmi e dare spiegazioni a nessuno, tantomeno a qualche coglione che pur non apprezzando il mio blog si ostina a leggerlo.
Scusate lo sfogo che riguarda, in questo momento, solo una persona in particolare.
Quando ho tempo, giro per blog, in cerca di qualcosa di simpatico o con del senso, da leggere. Raro, direi. Tanto più che la maggior parte delle persone che scrive da anni, tratta ciclicamente gli stessi argomenti.
Il test di questi giorni, si è basato sul curiosare sui blog di tutti quelli che hanno parlato di fenomeni stagionali. Andando a ritroso nel tempo, per ben due volte all'anno, hanno trattato lo stesso argomento e più o meno sempre negli stessi termini. Ora, o hai sempre gente nuova che ti legge o risulti banalissimo e palloso (anche se qualcuno che ci ride su, c'è sempre).
Insomma... questa cosa mi ha fatto (in ordine): sorridere, riflettere, smettere di leggere.
Ho appena finito di guardare il telegiornale e pare che sia finita oggi la settimana milanese della moda maschile. Oddio... che dire. A parte le giacche fighe di Belstaff tutto il resto fa veramente cagare.
Ecco, l'ho detto.
(Lasciando da parte Armani che appartiene a un altro mondo, più maturo e di classe.)
Sembra una moda per culattoni (senza offesa alla classe gay che rispetto come la mia etero). Io, se dovessi incontrare uno conciato così, pur strafigo che sia, non mi verrebbe mai in mente di spogliarlo.
Comunque non c'è da stare allegri: le donne continuano a spogliarle, gli uomini vengono vestiti da pagliacci.
Ed è così che resta sempre più ferma la mia idea che sia preferibile andare in giro esclusivamente in mutande che evita almeno ogni tipo di sorpresa.
Mutande, Signori... solo mutande... e se passate l'esame, le togliamo! ;-)
Vivo la vita di qualcun altro,
una vita che non mi appartiene.
Se trovo quella stronza che ha rubato la mia,
la gonfio di botte.
Chiacchiere, burle, parole importanti scivolate via come il vento.
Mi sento esclusa dai giochi e non ne voglio nemmeno fare parte.
Trovo tutto inutile, tutti talmente stupidi...
Ma la vera stupida forse sono io
che mi sento sola quando sola non sono mai,
che non mi sento amata quando invece tutti mi amano,
che voglio scendere da questo piedistallo dove mi hanno poggiato.
Non ho voglia di guardare oltre,
perchè là non vedo niente di buono che mi stia aspettando.
Nulla potrà mai colmare il vuoto immenso che mi riempie,
nessuno sarà mai in grado di amarmi così tanto.
Vivo inutilmente questa vita.
(tu hai capito tutto della vita, ti nutri di emozioni) (se fosse così, non ne staremmo parlando) (la saggezza sta nel percepire solo le emozioni positive e dimenticarsi delle altre) (... non so se diventerò mai tanto saggia...)
UPDATE
E' che da una persona sempre allegra e apparentemente serena, ci si aspetta di non vederla mai giù di morale. La gente non sa ascoltare. Sa semplicemente parlare. Insomma, tutto è perfetto quando si cazzeggia, il resto è Out... bannato...
Forse sono io che sono fatta male. Ma se vedo una persona che ha dei problemi, che ha bisogno di parlare, l'ascolto. Anche se non è mia amica, anche se non so chi cavolo sia. Per me, questa si chiama Umanità. Mi rendo invece conto che esiste tanta e troppa superficialità.
Ma niente paura, questo è stato solo un piccolo apostrofo grigio topo... da domani torno la Cla di sempre, quella che ride e fa ridere, quella che finge, sempre (tranne che per l'orgasmo).
Ah, fra parentesi, non è che oggi mi sia successo nulla di particolarmente negativo. Sarà stato il sogno di stanotte, che sono finalmente andata a letto con uno che mi piace, ma che ho scoperto che ce l'aveva troppo piccolo :-(